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La Comunità evangelica ecumenica
di Albano Laziale nasce dall'incontro di due realtà
presenti nell'area dei Castelli Romani: la Chiesa evangelica
battista ed il Gruppo ecumenico di Albano Laziale.
La Chiesa evangelica battista si è costituita nel 1978
e, da allora, si è sempre caratterizzata per un forte
impegno sociale per la pace e la giustizia e per un'intensa
attività ecumenica. Sin dalla sua origine, la Chiesa
battista di Albano ha aderito all'Unione cristiana evangelica
battista d'Italia (Ucebi) e per suo tramite alla Federazione
delle chiese evangeliche in Italia (Fcei).
Il cuore della spiritualità della comunità è
sempre stato nella lettura e nello studio della Parola
di Dio, nella confessione di Gesù Cristo
come proprio personale salvatore, nel battesimo degli adulti
come espressione di una fede matura e consapevole che comporta
una precisa assunzione di responsabilità. Sono questi
gli elementi essenziali contenuti nella Confessione di
fede delle Chiese battiste dell'Ucebi che, ancora oggi,
costituisce per la Comunità evangelica ecumenica un
importante riferimento ecclesiologico e teologico.
Nel 1993 la Chiesa battista di Albano approvò
un Patto costitutivo in cui si riconosceva esplicitamente
che la comunità è nata "in uno spirito
ecumenico, teso a superare le barriere che ancora dividono
le chiese, in primo luogo quelle eredi della Riforma protestante".
Una ulteriore sottolineatura della vocazione ecumenica della
Comunità era contenuta nel Progetto comunitario
approvato nel 1997 che indicava alcune linee guida
quali la priorità dell'evangelizzazione utilizzando
piuttosto la categoria della "testimonianza da fede a
fede",
"il lavoro con le famiglie interconfessionali e il tentativo
di produrre una catechesi ecumenica",
"il dialogo interreligioso e interculturale".
Il Gruppo Ecumenico di Albano Laziale
è sorto nel 1995, sull'onda di una serie di
attività realizzate nell'area dei Castelli romani,
soprattutto intorno ai temi della giustizia, della pace e
della salvaguardia del creato.
Negli anni il Gruppo è cresciuto attorno al "processo
conciliare" lanciato dall'Assemblea ecumenica di
Basilea (1989) e precisato in quella di Graz (1997),
entrambe promosse dalla Conferenza delle chiese europee
(Cec-Kek) e dal Consiglio delle Conferenze episcopali
d'Europa (Ccee).
Incontrandosi attorno ai temi del "processo conciliare",
la Chiesa battista di Albano e il Gruppo Ecumenico hanno avviato
un percorso comune che, nel 1998, ha portato alla costituzione
della Comunità evangelica ecumenica.
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